La Chiesa, contempla, in modo tutto nuovo, Maria come vergine e madre. Essa ha generato in modo verginale, cioè "senza contatto con uomo", il Cristo da cui è scaturita la Chiesa stessa. La maternità e la verginità di Maria si rispecchiano nella Chiesa. Infatti, anch'essa, come Maria, è madre poiché per mezzo della Parola e del battesimo genera nello Spirito una nuova umanità, di cui il Cristo, quale nuovo Adamo, è il capostipite. Per queste sue caratteristiche Maria si pone a modello di ogni cristiano. Essa, però, non è un  modello moralistico a se stante, ma un appello e uno stimolo a crescere nell'intelligenza del mistero della salvezza e nella realizzazione della sequela di Cristo che, nato da Maria, viene ora generato negli uomini per mezzo della Chiesa sull'esempio della maternità verginale di Maria, esempio di amore materno, da cui devono essere animati tutti coloro che operano nella missione apostolica della Chiesa.
Guardando a Maria la nostra Chiesa vuole essere madre e generare anche attraverso iniziative di questo genere. E' con questi sentimenti che nasce il "Progetto Burundi".
Da oltre 13 anni, il Burundi vive una guerra che ha fatto tante vittime, disseminando grande povertà nella gente del luogo. Qualche anno addietro, la nostra comunità ha conosciuto due ragazzi Burundesi: DeoGratias Hatungimana proveniente da Muyinga che adesso è diventato Sacerdote e Severino Ndimurwanko proveniente da Gitega, che attualmente sta frequentando l’Università Urbaniana di Roma e intende percorrere il cammino che lo porterà ad essere, con la volontà di Dio, un Sacerdote.

Insieme a loro, la nostra comunità parrocchiale intende avviare un progetto per la costruzione di una o più case in cui potrebbero vivere dignitosamente tanti di questi nostri fratelli e sorelle che non hanno genitori.


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