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La religiosità e il vivere quotidianamente l’essere
cristiano
affonda le sue radici nel profondo passato della comunità
monfortese. Fucina di aggregazioni religiose e nuclei conventuali,
trova ,nella fondazione dell’Azione Cattolica, fertile terreno su
cui impiantare l’innata necessità di porsi al servizio
della
comunità in nome di valori cristiani.
Era il lontano 1940
quando durante la celebrazione della Settimana della Giovane, tenuta
dal Rev.mo Assistente del tempo,Mons. Antonio D’Attila e della
Sig.na
Dina Vitale, viene ufficialmente fondata la nostra Associazione.Riassumere 64 anni di storia,di impegno laicale
organizzato non è semplice.
Il cammino – cronaca del gruppo è così ricco e
vario che
ripercorrere le diverse tappe storiche è arduo. Nata per
volontà
del compianto e amato Arciprete Francesco Marzo,assistente spirituale
fino al 1990, vede nella sua prima forma costituitiva solo le
Donne di Azione Cattolica. Questo primo elemento si dirama nel
corso degli anni in tutte le articolazioni possibili fino a giungere
ai nostri giorni con ben 102 tesserati suddivisi in 25 ragazzi, 16
giovanissimi, 9 giovani,34 adulti e 9 coppie.
L’azione cattolica monfortese vive i grandi passaggi
epocali
del dopoguerra, del Concilio Vaticano II, del 68, nella sua originaria
peculiarità di promozione del laicato cattolico. Diviene punto
di aggregazione, di riferimento per una comunità che
interpretando le crisi spirituali e culturali degli anni 70, chiede una
testimoniante risposta.
Nello spirito richiesto dalla CEI (1981), circa i criteri di
ecclesialità dei gruppi, continua il suo operato fino a giungere
ad oggi, sotto la guida di Padre Giuseppe Donia,
come esempio di servizio laicale nella vita della Chiesa sempre pronto
ad autoverifiche ed adattamenti nel rispetto delle direttive nazionali
e soprattutto delle esigenze della comunità.
L’Azione
Cattolica
Monfortese abbraccia numerose attività che la
vede protagonista della vita della parrocchia in molteplici aspetti:
animazione socio- culturale, informazione, catechesi e quant’
altro
il quotidiano vivere del nostro paese richieda.
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